Il mondo è cattivo, piccolo mio.

Caro Sergente Zimm.

1250112892503Sono arrivato al limite e sto per mollare.  Per anni ho cercato di aiutare la gente illudendomi che le persone fossero migliori e potessero imparare. Per anni ho combattuto battaglie per gli altri ricevendo solo pesci in faccia. Tutto quello che voglio è far capire alle persone come stanno  davvero le cose sia sulla politica che sull’alimentazione (per cominciare)… come veniamo manipolati come ci fregano. Per tutta risposta ricevo solo porte in faccia. La gente è egoista e non è disposta al dialogo. 

Tu come fai a convincere gli altri di quello che pensi? 

Ettore F.

Ciao Ettore.

Il mondo è cattivo piccolo mio, quanto hai ragione.

Nessuno riconosce la bellezza della verità quando persone belle e giuste come te la vengono a offrire al prossimo. Per non parlare del tuo altruismo e della tua voglia di metterti in discussione. Quanto deve essere difficile per te affrontare i rifiuti delle persone a cui rompi i coglioni tutti i giorni. Ma tu non demordi, anche se è sempre più difficile. Non demordi e oggi bussi timidamente anche al mio uscio a chiedere consiglio.

Posso negartelo?

Generalmente non convinco mai nessuno di quello che penso. Sono pigro.

Se quello che penso è utile lo tengo per me.

Se quello che penso è inutile non perdo tempo a condividerlo. Come è detto, sono pigro.

 

Annunci

Perché le riunioni con i parenti sono una gran rottura di cazzo

Schermata 2016-04-19 alle 11.47.18… quando va bene…
 
Caro Sergente Zimm non ne posso più. Ogni maledetto fine settimana, mi toccano i pranzi con i parenti. Quelli dei miei parenti e quelli dei parenti di mia moglie.
E’ poco dirai… in fondo sono due pranzi alla settimana… e manco cucino… ma è abbastanza…Ne ho le palle piene dei soliti discorsi, ne ho le palle piene delle solite domande… gli scherzi, i soprannomi, i modi di fare…ed in verità non capisco perché… anche per gli altri è così?
Cioè se ci penso non c’è nulla di tanto insopportabile…E’ più come quel pelucchio della calza che si mette di traverso e ti da fastidio quando cammini…Ti togli la scarpa, provi ad esaminare il tutto e non trovi nulla di fuori posto…Rimetti la scarpa e di nuovo bestemmi… come ogni volta…
Scusa lo sfogo.
 
Guglielmo A.

Scusa un paio di palle.

Passi lo sfogo ma ti rendi conto di quanto usi i puntini di sospensione? Volevi rendere l’idea che pensi a singhiozzo? Comunque se il tuo scopo era irritarmi abbastanza da maltrattarti con una risposta cinica hai fallito nell’intento. Sei andato oltre e quindi ti becchi la verità, assieme alla consapevolezza che non poi fare nulla per migliorare la situazione. Sei condannato, bello mio.

Fastidio dici? Fastidio che alla fine diventa insopportabile. Quindi fastidio nel sapere che la settimana prossima il circo apre di nuovo con lo stesso spettacolo. Bene, amico mio, benvenuto negli schemi sociali. Prego da questa parte le mostro dietro le quinte come funziona il macchinario.

Nei primi cinque secondi una persona decide se le sei simpatica o meno. Nei successivi cinque decide se ti è superiore, alla pari o inferiore. Dopo di che ti appiccica un’etichetta sopra, giusto per non sbagliare. E’ prassi, non è una cosa personale, nessuno c’è l’ha con te. A questo punto togliere quest’etichetta richiede un lavoro dieci volte superiore a quello di appiccicarla. Un lavoro che va mantenuto costante e che, sicuro come il fatto che tua madre ti farà le polpette perché da piccolo ti piacevano tanto, non puoi assolutamente pensare di fare nell’arco di poche ore una volta alla settimana. Aggiungici che se sei il possessore dell’etichetta è pressoché impossibile togliertela da solo. Aggiungici anche, così completiamo il quadro, che anche ammesso che per intervento divino ci riuscissi servirebbe solo a fartene mettere un’altra.

Di la verità. Sei di quelle persone abbastanza sensibili da accorgersi che la gente non ascolta, vero? Cerca solo riferimenti e conferme a quelle che sono le proprie impressioni. Dai Guglielmo a me puoi dirlo. Fai outing, liberati di questo peso.

Soluzioni? Sarebbe corretto dire che non ce ne sono. Ma non sarebbe vero. Si, ho scritto che ti avrei detto la verità perché la tua lettera mi ha davvero infastidito. Quindi mantengo la parola. In verità una soluzione c’è. E’ molto efficace e funziona sempre. Nel giro di qualche mese risolveresti il problema.

Ma col cazzo che te la dico.

Il peggior corso della mia vita

… E tu per cosa sei venuto a questo corso e cosa ti aspetti di trovare?

20130410-154149.jpg

Mi guardo intorno.
Tante belle persone sedute mi osservano e aspettano che prenda la parola.
È il giro delle presentazioni. Ciò che serve ad un gruppo di estranei che frequenta un corso di comunicazione per darsi l’illusione di conoscersi. Ah, e durante il corso di comunicare con la leggerezza riservata agli amici di lunga data.

Stono un pochetto con la mia corporatura di chi l’allenamento non lo concepisce come le due orette alla settimana per giustificare le abbuffate dei weekend.
Ma forse è più l’abbigliamento casual.

Sorrido.
” Mi chiamo Hank, lavoro nel recupero informazioni e disinfestazione. ”
Qualcuno sorride, qualcuno ha uno sguardo incerto.
” Mi sono iscritto a questo corso perché riscontro, quando devo far parlare qualcuno, una certa difficoltà a comunicare quello che voglio sapere esattamente… L’ultima volta il soggetto è morto prima di soddisfare le mie richieste.”

Silenzio.
La trainer spezza l’imbarazzo ridendo apertamente.
Gli altri si uniscono rompendo la tensione.
Mi unisco anch’io, ammiccando.
Poi, mentre le risate si affievoliscono, guardo la trainer e a fior di labbra sussurro
“Stronza puttana”
Lei legge il labiale. Solo lei. Rimane interdetta mentre le risate si affievoliscono ed io passo la parola alla persona che mi sta accanto.

Continua a fissarmi di tanto in tanto sino a che il giro non finisce e la parola non torna a lei.
Quando apre bocca, la voce è incerta.
Emetto un sospiro a metà con uno sbuffo di disappunto e lei comincia a incastrarsi con le parole.

Il peggior corso della mia vita.

Paure infondate

20130310-115654.jpg

Caro Sergente Zimm,
Sono davvero molto preoccupato.
Malgrado la mia totale assenza di fiducia nella razza umana in questo periodo noto segnali preoccupanti di ribellione. Mi rassicuro pensando che alla fine il popolo segue chiunque sia abbastanza abile da interpretare in suo desideri “di pancia” per cui non ci sia da preoccuparsi su una sua presa di coscienza reale.
Però… però, numeri alla mano, questo popolo di incazzati comincia a fare paura. Che potrebbe succedere se la sinistra sfruttasse questo momento per porre le basi ad una educazione reale di queste persone?
Abbiamo sempre avuto la meglio con la logica del dividi et impera.
Che succederà se manca il primo elemento?
K.A.

Rilassati.
La gente è maledettamente pigra ed un gregge rimane un gregge.
Per quanti motivi possano trovare per stare uniti noi ne troveremo dieci volte tanto per dividerli.
Poco importante che siano fondati o meno.
Faremo come sempre.
Un bel polverone.
La sinistra che temi è invece il migliore alleato. Razionalizzano e vogliono il meglio e il giusto. Nel loro bisogno di avere il bene senza ombre cannibalizzano chiunque non rispetti i loro standard. Non ce la faranno mai.
Per questo li sovvenzioniamo con tanta generosità.

Essere giovani anche a quarant’anni

Di tanto in tanto ognuno di noi ha bisogno di fare una sana riflessione.
Tirare fuori tutto il marcio.
Così come scoprire i propri aspetti positivi.
Quello mio di oggi è:
Non sono vecchio.
 
Non oggi a quarant’anni, non fra dieci anni, nemmeno fra dieci anni ancora.
Per cui mi sento proprio di dirtelo:
Hai sbagliato blog.

Tutti i trucchi dei riparatori dei computer per farvi pagare di più

Allora? Il mio computer è pronto?
-Eh … beh… si ma non siamo riusciti a riparare il modulo per il ragionamento logico.
Come sarebbe? Ma al telefono mi ha detto che era pronto.
-Si ma non siamo riusciti a riparare quel modulo. 
Non siete riusciti?
-No. Abbiamo provato di tutto ma non ci siamo riusciti. 
Ma non è possibile quel modulo l’ho pagato 600 euro.
-Si. Ecco vede? Nemmeno si accende.
Io non ci posso credere. Pensi che prima che lo portassi da voi a riparare funzionava perfettamente.
– Si… capisco… si… come nota non c’è modo di avviarlo. Si dev’essere bruciata la scheda madre.
Come può essere successo?
-Metterlo sulla stufa non deve avergli fatto bene.
Ma se l’ho bagnato subito non appena ha iniziato a fumare!
-Nemmeno quello deve avergli fatto bene.
Ah! Già, ecco che, mi viene a dire che non dovrei prevenire un incendio a casa mia. Ah ecco! Chi è l’idiota adesso?
– La prego. Non cambi discorso.
Sto solo cercando di mostrarle il quadro di quello che stava accadendo e comunque è normale che un incendio si spenga con l’acqua.
-Si… senta… va bene ha ragione lei. Ad ogni modo le consiglio di comprarne un altro nuovo.
No. Ma non lo può proprio riparare?
-Senta, chi ho lavorato dieci giorni. Non è che ho bluffato per poi dirle che adesso si può riparare.
Ma mi serve. Io ci lavoro con quella roba sa?
-Ne compri uno nuovo.
Ma l’avevo scelto assieme a mia madre. Avanti, ci sono affezionato. Non lo può riparare?
-Dovrei cambiare tutti i pezzi. Le verrà il triplo e comunque sarà un modulo diverso.
Ah! Vede che si può! Allora proceda. Oltretutto danneggiamo meno l’ambiente.
-Davvero non le conviene. … e comunque stiamo ricomprando tutti i pezzi. L’unica cosa che non buttiamo è la scatola. Non mi sembra un gran vantaggio per l’ambiente.
Non accetto lezioni di ecologia da un riparatore per computer.
-Va bene. Glielo riparo.
Benissimo, giusto per prepararmi quanto mi verrà?
-Il giusto non si preoccupi.
In quanto tempo pensa di terminare il lavoro?
-Solo il tempo necessario. Non un secondo di più.
Lei è un angelo. Fossero tutti come lei.
– Faccio solo il mio lavoro.
– … senta…
Si?
-Adesso vado a prendere i pezzi di ricambio. Dovessi trovarle una scatola differente per il modulo ha importanza?
L’importante è che lo ripari.
– ok. A posto.
 

La solitudine del ragionamento logico

Caro Sergent Zimm,
Leggi questo:
“…del resto, che i rapporti omosessuali siano contro natura è una constatazione visto che l’uomo e la donna sono sessualmente complementari e che solo dalla loro unione può nascere una nuova creatura. per questo, a prescindere dalle loro censurabili mancanze di pudore e di civile decoro, le manifestazioni come il gay pride suscitano quantomeno una perplessità analoga a quella che susciterebbe un daltonic pride”
Così dice l’emerito professor alessandro macaluso del liceo brotzu (che speriamo venga licenziato per giusta causa). da dove iniziare a rispondere a tanta idozia?
…e menomale che insegna filosofia… dovrebbe sapere quindi, da solo, che una cosa è il darsi piacere ed un’altra il procreare, e che di censurabile e incivile ci sono manifestazioni come l’intolleranza, la discriminazione, la violenza e l’ignoranza, come la sua, che ogni giorno fanno bella mostra di se ovunque, non certo l’amore libero e privo di pregiudizi. dovrebbe sapere che la natura prevede l’omosessualità, è l’omofobia di chi non sa accettare le proprie pulsioni omosesuali a non prevederla.
Possibile che on si possa fare niente?
M.

Certo che si può fare qualcosa cara M.

Per il giusto prezzo ovviamente. Più le spese e un piccolo extra se vuoi anche il reportage fotografico.

Ma fossi in te non me la prenderei troppo. Sei troppo avanti con i ragionamenti. Decisamente troppo. Alla seconda riga, pensa, mi è venuto un occhio storto e ho dovuto smettere.

Che spreco, tutti quei bei ragionamenti logici sprecati… chi li leggerà ora? Scommetto che sarai triste. Mi sembra di vederti: in piedi , china sulle tre abbondanti palline di gelato rovinate a terra, e tu con il cono in mano che cerchi di capire se vale la pena mangiare almeno quello e non ti dia più soddisfazione sbatterlo al suolo in un gesto di stizza. Ci giurerei che alla fine la logica prende il sopravvento e invece decidi di raccogliere tristemente il gelato assieme al cono, fare un pacchetto ordinato e gettare il tutto nel cestino dell’immondizia più vicino.

Continua a leggere