I 3 migliori auguri di Pasqua da inviare per messaggio

I migliori auguri di Pasqua che puoi mandare per messaggio devono differenziarsi da ciò che mandano tutti.

Oggi esistono migliaia di messaggi pre-generati molto banali che sicuramente ti farebbero meritare la risposta “anche a te e famiglia”; per cui se vuoi davvero lasciare il segno e usare questa splendida occasione per far credere al prossimo di essere brillante ecco alcuni suggerimenti.

Ecco dunque i 3 migliori auguri di Pasqua da inviare tramite messaggio, divisi per tipologie.
Metto solo la frase ad effetto, inserisci da solo tutte le puntante che scrivi di solito in questo genere di auguri.

Stile telefilm: 
Cristo è morto di nuovo. Riuscirà a risorgere anche stavolta o inventeranno un altro personaggio per sostituirlo?

Stile rivelazioni: 
E’ tutto un complotto! In verità questa è la festa del coniglietto pasquale! Clicca su questo link prima che lo cancellino! (inserisci al link la foto del tuo cazzo; se non hai un cazzo, metti la foto del cazzo di qualcun altro o di un politico che ti sta antipatico… e un cazzo affianco)

Stile realista: 
Buona festa della resurrezione di un personaggio mai esistito creato rubando tradizioni dell’ebraismo e riadattandole in modo da sovrapporre le festività altri al proprio storytelling.

Ce ne sarebbero altri ma li conservo per il prossimo anno.
Nel caso questi messaggi urtino la sensibilità di persone religiose non preoccupatevi chiedete di essere perdonati.
Stando a quanto dice il loro profeta  (più probabilmente il suo ghost writer), non possono rifiutarsi:

Mt  18,21-35

In quel tempo, Pietro gli si avvicinò e gli disse: «Signore, se il mio fratello commette colpe contro di me, quante volte dovrò perdonargli? Fino a sette volte?».
E Gesù gli rispose: «Non ti dico fino a sette volte, ma fino a settanta volte sette.

 

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Articolo di Feltri, Greta Thunberg e il grande incubo

Caro Sergente Zimm, 
Hai visto il casino per il titolo su Libero?
Io mi sono rotolato dalle risate. 
Dai, è ora di finirla di farci prendere per il culo da queste viziatelle che non hanno mai lavorato un giorno in vita loro. Che poi l’abbiamo anche vista la foto in cui mangiava roba conservata nella plastica. Alla faccia della coerenza. 
Scommetto che tra qualche mese, farà il libro, poi una bella collana di prodotti biologici senza plastica o qualche altra strozzata simile. 
Tutto marketing, tutto per fare soldi. 
Bene ha fatto Feltri a metterla a posto. 
B.B. 

Tutto uno schifo, tutto un magna magna.
Non sia mai che qualcuno voglia anche solo pensare di essere migliore di te e di quelli come te B.B. tranquillo.
Perchè è quello che ti fa rosicare.
Non se la battaglia sia giusta o no, non se sia coerente o no, ma il fatto che lei a 16 anni abbia più palle di quante tu non ne hai mai avuto e mai ne avrai.

La coerenza in termini assoluti è impossibile, come ti dirà chiunque lavori un minimo nell’ambito della propaganda. Se vivi nel mondo e sei a contatto con il mondo non basta che eviti le pozze di merda, tanto il primo che passa là col carretto te la schizza in faccia comunque.
Accusare di incoerenza il proprio avversario è la prima regola. Facile e funziona sempre.
Il messaggio, buono o utile, passa in secondo piano.

Anche il miglior messaggio per sopravvivere deve essere asservito ad altre logiche. Logiche che muovono interessi più bassi e materiali. Come noi in quanto razza umana.
Bassi e materiali.

A proposito di questo:
Feltri bene ha fatto a scrivere quel titolo perchè hai i suoi interessi.
Chi è capace di fare due calcoli li vede subito.
In questo, lui sì, è perfettamente coerente.

Detto questo con la campagna di sensibilizzazione di Greta mi ci sciacquo le palle.
La tritureranno.
Inoltre la sua passione per salvare la razza umana mi disgusta e mi fa orrore.
L’umanità è destinata a disintegrarsi.
Per fortuna.

 

Come diventare Fascisti


Come diventare Fascisti
(per davvero, non le barzellette viventi che girano). 

Essere Fascisti non è per nulla scontato e per niente facile.

Scontato e facile è dirlo.
Mi spingo a dire che persino durante il ventennio davvero pochi italiani potrebbero essere identificati come Fascisti. 

Anche solo per una questione strutturale essere Fascisti richiede tempo.
Non diventi Fascista per una presa di consapevolezza (anche certo), per delle motivazioni ideologiche (ovviamente non devono mancare) ma principalmente per un processo di lento irradiamento dell’odio verso l’umanità in genere che potresti accostare come similitudine alla stagionatura.
Non puoi accorciare la stagionatura di qualcosa, viene fuori una cagata. 

Concetto su cui riflettere, d’altronde. 

Un punto fermo dell’essere Fascista sta nel fatto che non puoi essere giovane.
Sotto i 30 anni (anno più anno meno) semplicemente non hai abbastanza esperienza del mondo per vivere nulla con cognizione di causa. 

Per alcuni questo stadio non arriva mai, ma è giusto per fissare dei parametri.

Le tue azioni, che lo ammetta o meno, sono dettate dall’ansia spasmodica di apparire splendido e desiderabile al mondo esterno. Negli uomini, specificatamente, si esplica nel cercare belle fighe da sbattere ed esporre come trofeo, prima di qualsiasi altra cosa.
Sulle donne non mi azzardo ma immagino beccare il pollo più ricco da sfoggiare con le amiche.

Passata l’età soglia, se hai abbastanza cervello, si solleva il velo di Maya e vedi il mondo per la torta di merda che è. A questo punto e solo a questo punto hai 3 strade:
Credere di combattere per il bene.
Credere di poterti tirare fuori. 

Oppure la strada maestra: Diventare Fascista. 

Se ti stai chiedendo perchè non ci sia il combattere per il Male è perchè coincide con il combattere per il Bene. 

Sì, ci mette un po’ ad arrivare ma arriva, tranquillo. 

Credere di combattere per il bene, infatti, è una illusione. Tutti pensano di sapere cosa è bene, tutti pensano di essere nel giusto e tu sei solo l’ennesimo rompicoglioni presuntuoso che cerca di allontanare la brava gente dal piatto dove mangia. 

Credere di potersi tirare fuori è un’altra bella illusione. Sei parte di un ecosistema che non hai creato ma a cui non puoi sottrarti. Che tu lo voglia o meno, per quanto possa coltivare indifferenza e ritrazione dei sensi, la maggioranza bue, ben orchestrata da chi di dovere, deciderà anche per te. Si chiama Democrazia. La danno accompagnata assieme a pessimismo e fastidio.
Sì, la devi mangiare tutta. 

Infine parliamo della strada maestra, l’unica che ti può consentire di vivere felice e, perchè no, di toglierti anche qualche soddisfazione.
Il Fascismo (oh non importa di che colore bello mio, il colore è appunto la verniciata che gli dai per comodità) nasce dal profondo odio e disprezzo per il genere umano (incluso te stesso) e si struttura ramificandosi in ogni pensiero ed ogni azione. 

Se hai passato i 30 anni, hai sollevato il velo di Maya, e hai lasciato che l’odio stagionasse in te per almeno 8-10 anni ora sei pronto per vivere con una nuova etica. 

Te la svelo semplificata così che tu possa allenarla. 

Tratta il resto del mondo come tratti il tuo cane. 

Puoi volergli bene ma non devi mai dimenticare che se ti piscia in casa devi dargli subito una randellata. Sii rigido nelle regole ma di tanto in tanto fai lo splendido con qualche concessione. 

Non dimenticare MAI di ricordare tutte le volte che serve che sei tu il maschio Alpha, ma non ostentare. Sopratutto non manifestare chi sei veramente.
Ricorda, il tuo cane pensa che tu sei come lui.
E’ per questo che ti considera capobranco. 

Questo articolo ti ha fatto incazzare?
Bene.
Molto bene, lascia che l’odio cresca forte dentro di te.
Forte forte forte.

Ci rivediamo tra 8-10 anni. 

Quindicenne di Torre Maura ed il disprezzo dei vigliacco

Il disprezzo del vigliacco.

Ce n’è sempre uno in ogni gruppo.
Spesso più di uno.

Il commento della scrittrice Elena Stancanelli a me evoca questo: Il disprezzo dei vigliacco.

Non tutte le polemiche del cazzo su cosa sia parlare italiano (una lingua costruita a tavolino che sta come un lenzuolo su una unità di appena 150 anni) o se sia meglio il coraggio o una istruzione impeccabile.

Il disprezzo del vigliacco che non ha mai preso e dato un pugno in faccia ma che è sempre pronto a dirti cosa avrebbe fatto lui. Perchè lui, sì che sa cosa fare e ha sempre la soluzione giusta e facile.
Il disprezzo di chi non combatte, non spinge, non si espone se non per mostrare quanto è superiore, che a lui non lo freghi.

Ne ho conosciuti così tanti bravi a fare i leoni in salotto e sono sempre stati i primi a pisciarsi addosso quando invece era il momento di agire.

A me quello che mi impressiona veramente è che, in questa società in cui gattini e piatti di antipasti unificano l’Italia nel consenso, ci sia qualcuno di 15 anni capace di mantenere il sangue freddo e dire quello che pensa.

Non servirà ad un cazzo, beninteso.
Fra due settimane si torna agli antipasti e gattini.
Tempo 2-3 mesi, alle foto di cosce e piedi in spiaggia.

iI problema di essere Dio

Per le formiche che entrano in casa sono come Dio.Lol Jesus

Posso ucciderle, spostarle, mutilarle, farle soffrire.

Ma la verità è che non le voglio in casa. Per questo cerco di annientarle.

Ma loro non lo capiscono.

Tornano.

Credono che sia un modo di metterle alla prova.

Un modo per testare la loro fede.

Le fottute formiche della mia casa mi adorano.

… e mentre le uccido, le sposto, le mutilo e le faccio soffrire…

Posso sentirle che cantano inni in mio nome.

Volti che adoro

Adoro certe facce. In particolare:

Quelle di chi ti dice “Scusa, mi sono spiegato male” e sta pensando che non capisci un cazzo.

Dov'è il tuo Dio ora?

Dov’è il tuo Dio ora?

Quelle di chi ti interrompe con “non per interrompere ma…” …ma cosa?

Quelle di chi s’illumina mentre parli e fa: “sai una cosa?” no, bello, non leggo nel pensiero.

Quelle delle ragazze seconde e terze classificate ad un concorso di bellezza mentre si congratulano con la vincitrice.

Quelle di chi vede il tuo gioco con un punto alto e tu gli spezzi il cuore una carta alla volta.

Ma più di tutte.

Quelle falsissime degli uomini che prendono in mano un bambino per mostrarsi teneri di fronte alle donne…

… e quello gli vomita addosso.

Adoro il profumo di Napalm la mattina presto

A cosa stai pensando?

Una respirazione che espanda completamente il torace usando appieno la capacità polmonare non si ferma al solo utilizzo del muscolo del diaframma.

Una respirazione che espanda completamente il torace usando appieno la capacità polmonare non si ferma al solo utilizzo del muscolo del diaframma.

Avete mai risposto a questa domanda quando ve la fanno? Sinceramente intendo.

Mai, probabilmente. Anche perché in genere sono le donne che fanno questa domanda. 
Gli uomini si fanno i cazzi propri. Ironia, proprio loro che capirebbero quello che state pensando veramente.
 
Tipo che il rutto che state dispensando a piccolissime rate rischia di esplodervi tra le mani da un momento all’altro.
Oppure che vorreste sbattervi la cameriera tettuta del pub così forte da lederle le vertebre cervicali.
Sempre che non riguardi la stessa tipa che vi ha fatto la domanda.
Ci metterei anche in mezzo fantasie più estrose. Come immaginare quante persone si calpesterebbero tra di loro se urlaste fortissimo “Allah è grande!” mostrando sotto il cappotto una cintura di wustel.
Wustel viennesi ben inteso, di quelli giganti, perché va bene che la gente non capisce un cazzo ma meglio non tirare troppo la corda. 
Oppure irrompere in una congrega di fondamentalisti a bordo di una biga romana. Ruote falcate ovviamente.
Non disdegnerei nemmeno l’immaginare di possedere i poteri oscuri della forza. 
Strozzare qualcuno con il pensiero deve dare delle belle soddisfazioni.
 
Così la risposta è ovviamente: Niente. O a qualche stronzata come … “il calcio.”
Care femminucce. Non credeteci. 
Sta fantasticando cose orrende. 
A nessun uomo piace il Calcio. 
… è solo che evidentemente è meglio di voi.