Tutta la verità nascosta sulla morte di Noa Pothoven

La morte di Noa Pothoven poteva tranquillamente finire tra le tanti morti anonime di altrettante giovani sfortunate. Fosse stato un suicidio senza ombra di dubbio non se la sarebbe filata nessuno se non una ristretta nicchia sui social.
E allora che succede?

Non ce ne sbatte un cazzo degli altri.
Non è una novità.
Ma ci sbatte molto di non passare per insensibili.
Guai che si pensi che i cattivi siamo noi.

Il diritto a porre fine alla propria vita è qualcosa che si è cercato di arginare e reprimere da che pochi scaltri individui in una momentanea condizione di potere hanno scoperto il segreto per assicurarsi un controllo stabile e duraturo sulla maggioranza delle persone

In questo la religione è stata un’invenzione mirabile e geniale. 
Anche avendo il controllo militare e potendo punire brutalmente con la forza chi non ubbidisce sarà sempre impossibile controllare tutti in ogni momento. 
Cosa meglio allora di un essere invisibile capace di controllarti sempre e punirti inevitabilmente?
Puoi scappare alla 
giustizia terrena ma a quella divina? 
Le prime versioni religiose funzionavano così, con una casta, legata o coincidente con quella governativa e militare, che si faceva portavoce della/e divinità. 
Fai qualcosa di sbagliato, Dio o gli Dei ti puniscono. 

Il colpo di genio è arrivato in seguito ed è stata la perfezione. 
Non solo il divino ti controlla e ti punisce nella tua vita terrena ma, non dovesse trovare il tempo si riserva di presentare il conto per intero all’uscita; come in autostrada. 
Ah, ed ovviamente è proibito cercare di uccidersi quando si è in attivo per vincere il super premio. Uccidersi è peccato. 
Non sia mai che ti sottrai al tuo ruolo di lavoratore e mi trascini il branco in una fastidiosissima emulazione.

Non puoi ucciderti, la tua vita appartiene a Dio.
Non ti seccare se la usiamo a maggior gloria sua.
Obbedisci.
Ci ha detto lui che è giusto.
Obbedisci.
Obbedisci o andrai all’Inferno. 

 

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Perchè i comunisti falliti sono i peggiori in assoluto

Non c’è nulla di peggio di un comunista, tranne un comunista fallito.
Sarò breve.
Ho appena finito un lavoro e mi attende la tradizionale notte a troie e alcol, per cui non sprecherò né il mio tempo né il tuo.

I comunisti come altri seguaci di pensieri forti (dove per forte si intende totalizzante e che non ammette al suo esterno forme altre verità possibili)
sono una vera e propria piaga.
Rompicoglioni corrosivi da far rimpiangere i Vegani ed il loro cazzo di Tofu.

Ma nulla, nulla, sono rispetto ai comunisti falliti. 

I comunisti falliti sono quella sfigata genia di mezzi uomini, non abbastanza belli forti o ricchi per scopare adeguatamente che hanno cercato una rivalsa nel farsi paladini di una ideologia che proprio perchè teoricamente ben architettata, nulla ha a che vedere con il popolo.
Il popolo vuole figa, alcol e partite di calcio (o il suo equivalente in altre attività in cui si tifa qualcuno che fa il lavoro per noi); figurarsi se ha un senso logico affidargli i mezzi di produzione.
Ma non divaghiamo che il tempo stringe e devo ancora scegliere le escort.

I comunisti falliti, infatti, usano questa ideologia nella speranza che qualcuno li caghi. In alcuni rari casi questo succede. Allora assistiamo ad una lenta evoluzione ( o regressione) a posizioni sempre più moderate sino a diventare membri di partito presentabili ed eleggibili. Qualcuno se li elegge e loro rientrano nella catena alimentare.
Nella maggioranza dei casi questo non succede.
Si verificano allora due possibili involuzioni.
Una li trasforma in estremisti sempre più pericolosi o in scassacazzo sempre più devastanti. Nel primo caso fanno danni fisici, nel secondo ammorbano chiunque li stia attorno facendo rimpiangere le bombe artigianali caricate a chiodi e bulloni.
L’altra li fa traghettare in un percorso di odio e rancore.

Il comunista sfigato inizia a sviluppare un cupo risentimento verso le persone che ha cercato di aiutare e comincia ad odiarle.

Il popolino prima visto come massa da educare e portare al potere, potere consapevole di un governo illuminato e senza padroni né schiavi, viene vista come carne da cannone, massa bruta da sfruttare senza pietà.
Ecco che il comunista sfigato fa il giro passando per la porta posteriore.
Cambia bandiera… tutte le volte che serve.
Rimangono i toni e l’arroganza bavosa di chi pensa di avere ragione, cambia la veste.
Nella nuova veste e nel nuovo agire sotto diversi colori permane sempre una smaccata vicinanza al popolo. L’ex comunista sfigato si comporta come se fosse uno del popolo, mentre invece lo odia e lo disprezza, lo usa e se lo fotte.

Perché ricordiamolo: Alla fine il poveraccio vuole solo fottere.
Solo fottere. 

Stupratori di Casa Pound: 3 infallibili strategie difensive all’opera

L’increscioso avvenimento che vede due attivisti di Casa Pound accusati di stupro non deve far perdere la testa al movimento che, comunque, invita a non generalizzare.
Ho buttato giù 3 strategie difensive che, vista la tipologia della situazione e del movimento, potrebbero adattarsi bene.
Non mi sono impegnato granché ma sono pronto a scommettere che, nella realtà, non si andrà molto lontano dal seminato.

Ah! Se questo articolo ti offende, vattene a fanculo.
Che cazzo pensavi di trovare?
Dobloni?

  1. E’ stata legittima difesa

    La donna era entrata nel locale circuendo i due attivisti con le sue arti ammalianti femminili.
    Una volta dentro il locale li ha aggrediti e loro si sono difesi.
    La violenza sessuale?
    Un modo per tenerla sedata.

  2. Complotto comunista (oltre che giudaico massonico)

    La donna le cui frequentazioni giudaico massoniche non sono state provate ma non vuol dire che non esistano (anzi, proprio perchè non si trovino questo avvalora la tesi che sia un agente segreto al loro servizio) è stata la pedina per un preciso attacco ai due militanti di Casa Pound.
    L’intero caso è stato montato grazie a false testimonianze, falsi video e giornalisti conniventi con i poteri delle coop rosse.

  3. Fantasie perverse

    I due ingenui ragazzi sarebbero stati convinti dalla donna ad assecondare le perverse fantasie sessuali di una donna ben più anziana di loro.
    La donna avrebbe spiegato che adorava farsi picchiare e poi essere posseduta priva di sensi mentre il tutto veniva filmato.
    I due ragazzi avrebbero acconsentito solo perchè la donna avrebbe tirato fuori una storia pietosa nella quale lamentava di non trovare partner (veri uomini) capaci di soddisfarla.
    Mossi a compassione l’avrebbero accontentata.
    L’infingarda però non aveva menzionato che parte della sua fantasia era poi anche la denuncia e la gogna mediatica.

    Al vaglio il complotto alieno.
    Attendete fiduciosi.

Relazione tra calo della fede, incidenza del suicidio e tassi di mortalità

Esiste una relazione molto stretta tra questi 3 elementi.
Non è illogico supporre che persone lungimiranti abbiano già applicato queste connessioni e tracciato dei progetti strategici per sfruttarle a lungo termine.

Punto uno:
Il rateo di suicidi è inversamente proporzionale al rischio di morte con particolare incidenza se violenta o improvvisa.
Nei paesi più sicuri al mondo e con un valido sistema sanitario le persone si uccidono di più. Nei paesi dove puoi ingaggiare un killer bambino per 5 dollari, col cazzo che la gente pensa a togliersi la vita.

Punto due:
Necessità crea il desiderio di acquisto.
Se la necessità manca, crearla funziona ugualmente.
Nessuno aveva bisogno dell’acqua in bottiglia (prima si comprava in farmacia), ma ci hanno fatto credere che è meglio ed oggi beviamo acqua in bottiglia.
Nessuno sentiva il bisogno dei cereali per fare colazione eppure oggi moltissimi li usano perchè sono più sani. No, col cazzo che lo sono.
Nessuno sentiva il bisogno di un’altro sport, ma la Reebook ha pensato che con il Crossfit poteva vendere un botto di materiale apposito. Ed ecco la gente che affolla box, pagando rette salate per inseguire infortuni allenatosi con abbigliamento da idioti.

Punto tre (che collega il punto uno e il punto due):
Il livello basso di mortalità nei paesi industrializzati è alla base del calo della fede nelle religioni secolarizzate. Quando ti caghi addosso perchè rischi di morire per malattia o perchè se esci per strada non sai se torni a casa, diventi credente in un batter d’occhio.

Fossi nel Papa, starei già studiando qualcosa per espandere il mercato.

Come dimagrire velocemente dopo le vacanze di Pasqua

Se sei un grassone/a scurreggione/a puoi saltare questo articolo a piè pari.
Essere dei grassoni scurreggioni è uno stile di vita, invece di vergognartene sii orgoglioso e comincia a vantartene.

In questo articolo spiego cosa devi fare DAVVERO se vuoi recuperare le cagate che ti sei mangiato a Pasqua, prima di Pasqua e dopo Pasqua (gli avanzi è un peccato buttarli a mammà)

Ti offro diverse possibilità, perfettamente adattate alla tua condizione.
Pensa che culo.

Punto primo: 
Se già ti alleni, se già eviti cagate e ti tieni in forma non devi fare nulla.
Il tuo corpo sistemerà tutto da solo se gli dai tregua.
Anzi, meglio non coccolarlo troppo, altrimenti fai come quelli che si comprano la jeep per andare in culo al mondo ma poi la tengono in garage a lucidarla.

Punto secondo: 
Ogni festività metti su un po’ di peso che poi non smaltisci.
E’ ora di tagliare i rami secchi e metterti in riga.
Qualsiasi piano alimentare con una logica e qualsiasi attività fisica ti farà bene. Come per le indicazioni di una volta, fai un po’ di strada nella direzione giusta poi chiedi.
Il punto non è questo, il punto è che per farlo DEVI liberare spazio ed energie da altri compiti, lavori, casini.
Non puoi iniziare a mangiare meno ed allenarti se sei con la merda sino al collo.
Cioè puoi anche farlo ma aspettati di mandare tutto in merda nel giro di 2-3 settimane (ad essere ottimisti).
Ah, sono sicuro che troverai la scusa giusta.

Punto terzo: 
Sei oltre il livello di guardia e non accetti la tua condizione di panzone.
Beh, allora quello che devi fare non è liberare spazio ed energie ma letteralmente auto assumerti in un lavoro.
Perchè quello è l’impegno che ti richiederà.

Lascia perdere.
Non vorrai davvero illuderti di essere meglio di ciò che sei?

I 3 migliori auguri di Pasqua da inviare per messaggio

I migliori auguri di Pasqua che puoi mandare per messaggio devono differenziarsi da ciò che mandano tutti.

Oggi esistono migliaia di messaggi pre-generati molto banali che sicuramente ti farebbero meritare la risposta “anche a te e famiglia”; per cui se vuoi davvero lasciare il segno e usare questa splendida occasione per far credere al prossimo di essere brillante ecco alcuni suggerimenti.

Ecco dunque i 3 migliori auguri di Pasqua da inviare tramite messaggio, divisi per tipologie.
Metto solo la frase ad effetto, inserisci da solo tutte le puntante che scrivi di solito in questo genere di auguri.

Stile telefilm: 
Cristo è morto di nuovo. Riuscirà a risorgere anche stavolta o inventeranno un altro personaggio per sostituirlo?

Stile rivelazioni: 
E’ tutto un complotto! In verità questa è la festa del coniglietto pasquale! Clicca su questo link prima che lo cancellino! (inserisci al link la foto del tuo cazzo; se non hai un cazzo, metti la foto del cazzo di qualcun altro o di un politico che ti sta antipatico… e un cazzo affianco)

Stile realista: 
Buona festa della resurrezione di un personaggio mai esistito creato rubando tradizioni dell’ebraismo e riadattandole in modo da sovrapporre le festività altri al proprio storytelling.

Ce ne sarebbero altri ma li conservo per il prossimo anno.
Nel caso questi messaggi urtino la sensibilità di persone religiose non preoccupatevi chiedete di essere perdonati.
Stando a quanto dice il loro profeta  (più probabilmente il suo ghost writer), non possono rifiutarsi:

Mt  18,21-35

In quel tempo, Pietro gli si avvicinò e gli disse: «Signore, se il mio fratello commette colpe contro di me, quante volte dovrò perdonargli? Fino a sette volte?».
E Gesù gli rispose: «Non ti dico fino a sette volte, ma fino a settanta volte sette.

 

Come diventare Fascisti


Come diventare Fascisti
(per davvero, non le barzellette viventi che girano). 

Essere Fascisti non è per nulla scontato e per niente facile.

Scontato e facile è dirlo.
Mi spingo a dire che persino durante il ventennio davvero pochi italiani potrebbero essere identificati come Fascisti. 

Anche solo per una questione strutturale essere Fascisti richiede tempo.
Non diventi Fascista per una presa di consapevolezza (anche certo), per delle motivazioni ideologiche (ovviamente non devono mancare) ma principalmente per un processo di lento irradiamento dell’odio verso l’umanità in genere che potresti accostare come similitudine alla stagionatura.
Non puoi accorciare la stagionatura di qualcosa, viene fuori una cagata. 

Concetto su cui riflettere, d’altronde. 

Un punto fermo dell’essere Fascista sta nel fatto che non puoi essere giovane.
Sotto i 30 anni (anno più anno meno) semplicemente non hai abbastanza esperienza del mondo per vivere nulla con cognizione di causa. 

Per alcuni questo stadio non arriva mai, ma è giusto per fissare dei parametri.

Le tue azioni, che lo ammetta o meno, sono dettate dall’ansia spasmodica di apparire splendido e desiderabile al mondo esterno. Negli uomini, specificatamente, si esplica nel cercare belle fighe da sbattere ed esporre come trofeo, prima di qualsiasi altra cosa.
Sulle donne non mi azzardo ma immagino beccare il pollo più ricco da sfoggiare con le amiche.

Passata l’età soglia, se hai abbastanza cervello, si solleva il velo di Maya e vedi il mondo per la torta di merda che è. A questo punto e solo a questo punto hai 3 strade:
Credere di combattere per il bene.
Credere di poterti tirare fuori. 

Oppure la strada maestra: Diventare Fascista. 

Se ti stai chiedendo perchè non ci sia il combattere per il Male è perchè coincide con il combattere per il Bene. 

Sì, ci mette un po’ ad arrivare ma arriva, tranquillo. 

Credere di combattere per il bene, infatti, è una illusione. Tutti pensano di sapere cosa è bene, tutti pensano di essere nel giusto e tu sei solo l’ennesimo rompicoglioni presuntuoso che cerca di allontanare la brava gente dal piatto dove mangia. 

Credere di potersi tirare fuori è un’altra bella illusione. Sei parte di un ecosistema che non hai creato ma a cui non puoi sottrarti. Che tu lo voglia o meno, per quanto possa coltivare indifferenza e ritrazione dei sensi, la maggioranza bue, ben orchestrata da chi di dovere, deciderà anche per te. Si chiama Democrazia. La danno accompagnata assieme a pessimismo e fastidio.
Sì, la devi mangiare tutta. 

Infine parliamo della strada maestra, l’unica che ti può consentire di vivere felice e, perchè no, di toglierti anche qualche soddisfazione.
Il Fascismo (oh non importa di che colore bello mio, il colore è appunto la verniciata che gli dai per comodità) nasce dal profondo odio e disprezzo per il genere umano (incluso te stesso) e si struttura ramificandosi in ogni pensiero ed ogni azione. 

Se hai passato i 30 anni, hai sollevato il velo di Maya, e hai lasciato che l’odio stagionasse in te per almeno 8-10 anni ora sei pronto per vivere con una nuova etica. 

Te la svelo semplificata così che tu possa allenarla. 

Tratta il resto del mondo come tratti il tuo cane. 

Puoi volergli bene ma non devi mai dimenticare che se ti piscia in casa devi dargli subito una randellata. Sii rigido nelle regole ma di tanto in tanto fai lo splendido con qualche concessione. 

Non dimenticare MAI di ricordare tutte le volte che serve che sei tu il maschio Alpha, ma non ostentare. Sopratutto non manifestare chi sei veramente.
Ricorda, il tuo cane pensa che tu sei come lui.
E’ per questo che ti considera capobranco. 

Questo articolo ti ha fatto incazzare?
Bene.
Molto bene, lascia che l’odio cresca forte dentro di te.
Forte forte forte.

Ci rivediamo tra 8-10 anni.