Care ragazze mi avete rotto i coglioni

Caro Sergente Zimm,
Scrivo a te perché so che mi puoi capire.
Non ne posso più di tutta questa propaganda sul femminicidio sulla violenza sulle donne e soprattutto, SOPRATTUTTO di quelle che vengono da te in lacrime perché il suo ragazzo le tratta male e ti massacrano le palle sul perché lo faccia.
Cristo, perché é uno stronzo! Ma ci vuole molto a capirlo?
Dopo di che, dopo che hanno ragionato con te del fatto che alla fine quello che devono fare é lasciarlo eccole là il giorno dopo di nuovo assieme.
Perché le ha chiesto scusa e cambierà ed altre cazzate del genere.
Non ce la fanno. Lo sanno benissimo come va a finire ma non ce la fanno. Ho visto n video qualche tempo fa. Sai quelle cagate con il montaggio di una foto al giorno per un anno? Riguardava una ragazza che subiva maltrattamenti. Finiva con lei che che con un cartello chiedeva aiuto perché non sapeva se sarebbe sopravvissuta.
Vaffanculo! Lascialo! Che cazzo di aiuto vuoi, cosa sei in un lager?
Scusa lo sfogo.
G.V.

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Oh, scusa per lo sfogo.
Certo, vuoi che torniamo assieme G.V. ? Vuoi che ti perdoni? Una cena fuori un po’ di sesso appassionato, promesse per il futuro.
Ah…. risvegli il mio lato romantico.
Magari invece facciamo così. Facciamo che in due secondi netti ti spiego come gira il mondo. Ti parlo di scelte. Due.
La prima, se credermi o non credermi.
La seconda riguardo la parte da cui schierarti.

Pronto per la grande verità? Occorre essere estremamente ben allenati per usare la propria mente. Pochi ne sono in grado. La stragrande maggioranza delle persone la usa a livello elementare, seguendo quelle che sono le emozioni del momento e decidendo sulla base di questo.
Solo che il momento é praticamente continuo. Manca, anche se viene fatta, una visione distaccata di ciò che succede e di cosa, razionalmente sia necessario fare. Quando pure é presente poi viene comunque travolta dalle emozioni del momento.
Per cui. Uso una metafora.
Davvero so che non dovrei andare a troie in Brasile. Ho famiglia, figli, una separazione, visto che mia moglie è socia alla pari della mia società alla pari, sarebbe disastrosa.
Poi però mi sbattono due tette in faccia e tutto cambia.
Ogni volta.

Ed ora le scelte.
Quello che ti ho appena detto é falso e puoi continuare a vivere la tua bella vita di sfoghi , magari lontano da questo blog, oppure passare alla seconda scelta.
Cosa vuoi fare di questa informazione?
Vuoi continuare a provare a difendere chi non sa usare il proprio cervello?
Pur sapendo che si tratta di bambini che andranno seguiti per sempre… oppure… Vuoi provare a sfruttare quest’aspetto sapendo che in un modo o nell’altro riuscirai ad essere abbastanza scaltro da farla franca?
Bene e male sono nelle tue mani.

La prossima volta potrai consolare la tua amica e provare, di nuovo ad aiutarla sapendo che potrebbe cascarci di nuovo… Oppure sfruttare la situazione di vulnerabilità per scopartela.
Interessante prospettiva vero?
Ah, dimenticavo.
Per scegliere il male ci vogliono le palle.