Troll, troll everywhere

20130224-095453.jpg

Caro Sergente Zimm,
Questa è la confessione di un Troll… Un Troll convinto.
Credo che al giorno d’oggi l’umico modo che abbiamo per svegliare la gente sia scuoterla. Questo lo si può fare solo in un solo modo: usando il web e usandolo sbattendo in faccia alle persone i loro errori. Dalle catene di sant’antonio di frasi fatte, alle notizie fasulle che fanno il giro della rete senza nessun controllo, sino ai movimenti politici che fanno leva sui bassi istinti della gente.
Non importa se questo vuol dire passare per rompicoglioni o prendere l’etichetta di Troll.
Va fatto.
Per la gente come te che vive dello status quo e della memoria corta della gente questo è il miglior veleno. Ci vorranno anni? Abbiamo tempo.
Cambieremo questa società un post alla volta.
P.rs

Caro P.rs,
“Status quo”? Davvero c’è ancora qualcuno che usa questi termini e pensa di essere capito dalla gente? Di la verità hai iniziato da ieri a scrivere post “rivoluzionari” , vero?
Ma, si. Fa un po’ come ti pare. Non importa se passerai per rompicoglioni o per Troll… e sai perché? Perché non importa davvero.
Nessuno di noi ti risponderà mai.
Perché anche se hai ragione su tutta la linea la gente non la si educa di certo a botte di post provocatori nè di flame.
È nostra convinzione che la gente non si educhi e basta.
Ma anche se fosse.
Ma chi ne ha voglia…

Annunci