Addestramento ad attacchi non convenzionali

 Trova un compagno d’allenamento

capace di sorprenderti

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Ricetta per evocare il Demonio

Ricetta per evocare il demonio.

Difficoltà: difficile.

Costo: basso o elevato (dipende se avete già i candelabri)

Note: occorre uno spazio ampio e sgombro su cui si possano tracciare segni con del gesso bianco

Tempo di preparazione: 2h Tempo di evocazione: variabile

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Cosa vogliono le donne?

Caro sergente Zimm.
Alle volte mi chiedo come si fa ad indignarsi per i “delitti passionali”. Donne vittime di uomini bruti. Una calamità, stando a quello che si legge.
Poi però ti prendi il tempo per informarti meglio. E realizzi una cosa molto semplice.
Se tu, di tua sponte, decidi di andare a convivere con un mezzo delinquente drogato e magari con qualche turba psichica, MAGARI e dico MAGARI qualcosa potrebbe anche succederti.
Però dai, come si fa a non iniziare una storia? Dopotutto è così gentile. Basta non contrariarlo, mamma. Altrimenti, sai, si arrabbia.
I lividi? Nah. Sai che per il mio compleanno mi ha portato i fiori?
— SbY
 
Hai dimenticato di aggiungere “ironia” caro il mio SbY. 
Meglio metterlo se non vuoi suscitare flame che mandino a fuoco le tue sopracciglia mentre leggi. 
Già. Meglio metterlo in grande.
 
Sembri un bravo ragazzo, uno di quelli che si infastidiscono per come certe loro amiche si lasciano trattare.
Non devi. Le donne sanno benissimo quello che vogliono, almeno a livello genetico.
Le donne hanno bisogno di un maschio forte e aggressivo capace di difendere lei e la sua prole. 
A livello ancestrale il nostro cervello ragiona come ai tempi delle caverne e delle clave. 
Quello delle donne non fa differenza.
Per quello degli uomini non c’è bisogno nemmeno di discuterne. 
Il cervello primitivo mette in conto come accettabili i maltrattamenti se la controparte è la riproduzione della specie.
Basta che questi maltrattamenti non mettano in serio pericolo la prole.
Ecco perché spesso molte donne (non tutte) alla fine decidono di rompere un rapporto violento se i figli vengono coinvolti.
Certo poi ci ricascano. … il meccanismo è più forte di loro.
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Perché Facebook è nevrotico e non psicotico

…ma potrebbe essere anche psicotico in alcuni casi isolati.

Senza contare i casi in cui psicosi e nevrosi si presentano in modo combinato.

Lasciando fuori le eccezioni occorre per fare chiarezza sgombrare il campo da possibili incomprensioni andando a definire il significato reale di Psicosi e quello di Nevrosi.

Senza addentrarci in questioni di carattere specialistico, basterà dire che la Psicosi è una disfunzione riconducibile ad un malfunzionamento della mente. Il problema è interno e il trattamento tramite farmaci è quello attraverso cui si ottengono i migliori risultati.

Nel caso della Nevrosi invece ciò che è disfunzionale è il rapporto che il soggetto ha con il mondo esterno. Il problema è esterno e la psicoterapia è generalmente il tipo di terapia che si preferisce usare almeno nelle prime fasi.

Chiaro come ora si possano comprendere casi in cui un iniziale problema psicotico includa anche una componente nevrotica e, se difficilmente accade il contrario questo non rende meno difficile il ruolo del terapeuta, nel formulare una corretta diagnosi e di conseguenza un’appropriata terapia.

Venendo al soggetto Facebook abbiamo individuato diversi gruppi in cui in testata venivano presentate le foto (avatar) dei suoi componenti secondo la versione grafica detta Diario.

Tali testate risultavano più o meno così: Link.

Un’immagine del genere farebbe pensare alla Psicosi ma sarebbe un errore. Un’analisi del meccanismo disfunzionale che sta dietro ad una immagine del genere, per quanto di forte impatto emotivo, rivela come questa sia sorretta da un rapporto disfunzionale con l’esterno:

Comportamenti attuati con lo scopo di fare parte di un gruppo.

Negazione della realtà e richiamo ad un’altra sperata in cui le nostre azioni sono SEMPRE coronate da risultato.

Necessità di dimostrare internamente ed esternamente l’adesione ad un forma morale condivisa e ad un senso di giustizia riconosciuto (attuato o non attuato che sia).

……

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Le fratture non si saldano mai.