Buone vacanze

Tecniche di controllo mentale.

 
Ciao grandissimo figlio di puttana.

Due righe solo per dirti che sei una merda e che i tuoi giorni sono contati. 
Anche se non lo sai la fuori c’è un sacco di gente come me disposta a combattere per la giustizia e per la libertà,
che si sbatte per tenere informate le persone delle merdate fa la gente come te.
La gente è pronta a ribellarsi a questo stato di cose. 
Vuole essere informata, vuole un mondo migliore, vuole salvere il pianeta dalla distruzione
cui un gruppo di merdrosissimi lobbisti lo sta condannando.
Il mondo sta per cambiare, 
e in questo nuovo mondo non ci sarà posto per quelli come te.
Anonimo

  

Bwahahahahah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah ah …
.. ohi la pancia …. ah ah ah ah ah … Ahahahahahahahahah..
.. Oddio non respiro… ah ah ah ah ah Akh akh akh… ah ah ah .
.. ahahahahahah… ah ah ah … ah ah … eh eh .
.. eheheh… ehhhhhhh… uhhhhh… a momenti soffoco…
ohhhh…. vabbè…
Grazie per il “figlio di puttana”, ce ne sono pochi come me e ne vado particolarmente fiero.
Erano anni, ANNI , che non ridevo così e per questo motivo, sentendomi in debito,
credo di dover dare una risposta alla tua simpatica lettera.
Voglio essere davvero generoso.
Voglio svelarti perchè la tua visione del mondo è completamente sbagliata.
Ho voluto chiamare questa risposta: 

 

Tecniche di controllo mentale. 

 

Ovvero, come fare fesse e contente milioni di persone e farla franca. 
Sempre e comunque. 
Perché lo faccio?
Solo per darti fastidio e per farti rendere conto di quanto la possiblità che l’informazione sia alla portata di tutti
(la famosa liberalizzazione dell’informazione di internet)
di fatto sia assolutamente inutile e alla fine giochi addirittura a nostro vantaggio.
 
Punto primo: L’informazione.
Quella ufficiale la controlliamo noi.
Quella facile facile che arriva giusto al cervello.
E’ fatta di sottintesi, di ammiccamenti e di programmi insospettabili
in cui servi su un piatto d’argento stili di vita e di pensiero che rendono la massa delle persone di facile domesticazione. 
Non l’abbiamo inventato noi.
Fulgido esempio di come si condizionano le masse sono gli studi sulla propaganda sovietici
e quelli sulla comunicazione di Goebbels.
Da cui gli assiomi : 
” Se lo ripeti un numero sufficiente di volte la gente lo crederà” e 
“Più la bugia è grossa più viene creduta”.

Punto secondo la controinformazione:
Ammesso anche che la gente si prenda la briga di cercare un’informazione alternativa.
Ammesso che abbia voglia di leggerla.
Rimangono due elementi ancora a nostro favore:
Primo, l’informazione alternativa è troppo vasta.
Non la si può abbracciare tutta e quando un segnale è troppo ampio, quando satura la capacità di ascolto esso diviene invisibile. 
Secondo, per ogni messaggio alternativo ce ne sono mille di nostri.
Pressanti, continui, moltissimi diretti ai bambini.
Il loro cervello è ancora da plasmare, ci stiamo pensando noi.
Entri nel loro subconscio come burro e li prepari ad essere docili, a ubbidire,
a contestare e ostracizzare come diverso chiunque si metta  contro l’ordine costituito delle cose.
Ancora una generazione e la vostra sarà una battaglia persa in partenza. 
Vi mancheranno gli interlocutori. 

 

Punto terzo: lavoro, lavoro lavoro.
Non c’è più tempo di fre nulla.
Il lavoro sta tornando ad essere qualcosa di predominante nella vita.
Si lavora molto, si guadagna lo stretto indispensabile, non ci sono garanzie.
Vivere in costante terrore di perdere quei pochi privilegi che si hanno è la chiave di volta per esercitare uno stretto controllo sulla popolazione.
Si ribella chi è a pancia vuota.
Chi ha quel piatto di pasta che gli consente di tirare avanti non rischia di perderlo…
…ammesso che abbia il tempo per pensare a qualcos’altro che lavorare per procurarselo.

 

Punto quarto: la memoria.
Abbiamo azzerato la memoria storica.
Bombardiamo la gente tutti i giorni con milioni di informazioni.
Nessuno ricorda più di preciso cos’è successo gli anni passati… fai passare dieci anni e c’è un buco…
…fanne passare venti, siamo già a ricordi che sanno di mitologico.
Rimangono i nostri slogan… e siccome rimangono solo quelli… solo quelli sono veri.
Lo stesso vale per il futuro.
Chi cazzo riesce ad immaginarselo?
Oramai si tira a campare, Sono anni che si dice che il pianeta sta morendo, eppure si tira comunque avanti.
Nessuno ha memoria di ciò che è stato fatto in passato, tutto fluttua in un continuo presente…
In questo presente l’allarme ecologico è nè più nè meno che qualcosa di abituale, quasi rassicurante,
come l’adesivo che avete sulla macchina.

 

Punto quinto: il capro espiatorio.
Dagli un nemico. Nerssuno ti rompe i coglioni quando si ha un nemico comune da sconfiggere.
Sono millenni che si usa questo trucco vecchio e decrepito e ancora funziona alla grande.
Eretici, Barbari, Comunisti, Fascisti, Arabi, Terroristi, buttateci dentro tutto.
Tutto fa brodo. 
La guerra è una cosa per dirimere le controversie da ricchi e combattuta dai poveri. 

 

Quindi…

 

Sarà anche ingiusto ma le cose stanno così.
Fattene una ragione.

 

 

John Russell: killer di maestri d’orchestra

John Russell si annovera tra i Killer specialisti.
I suoi servizi sono richiesti per eliminare compositori di musica classica e maestri d’orchestra strimpellando frettolosamente grandi classici
su una pianola Buontempi portatile. 
 
Malgrado l’aria dimessa è pericoloso e dedito alla violenza.
Occasionalmente stupra vecchie canzoni degli anni sessanta 
in piazzette frequentate da anziani.
 
In foto mentre si dedica ad un altro dei suoi passatempi:
Rubare mele, insalivarle e rimetterle a posto.

Chi saresti in guerra?

 
Non importa se una guerra contro il terrorismo ( ah ah ah… rido ogni volta che lo sento),
una guerra civile (note anche come guerre per la libertà, rivoluzioni e colpi di stato)
o un’azione di polizia internazionale (i nostri interessi sono più interessanti dei vostri).
Chi sareste se doveste sporcarvi le mani, anziché lucidarvi gli occhi di fronte allo schermo?
 
Ecco i profili:

Il cecchino che abbassa il morale del nemico sparando indiscriminatamente su soldati e civili.
Il Rambo che poi si caga addosso al primo sparo.
Il soldato introverso che si riscatta con l’azione eroica.
Il bravo ufficiale che si prende un proiettile per proteggere i suoi soldati.
 
Il cecchino.
La sicurezza di essere lontani dal fronte e di poter fare il proprio dovere di soldato sparando su chi non si può difendere in effetti sono due vantaggi da non sottovalutare. Certo, qualcuno potrebbe dire che è un gesto vile e indegno di una guerra umanamente combattuta. Potrebbe dirlo ma se lo facesse probabilmente è un fante che fa la sporca guerra sul campo
…per cui prima o poi muore o cambia opinione.
 
Il Rambo che si caga addosso.
Consolatevi potete combattere anche pieni di merda nei pantaloni.
Per cui,  se riuscite a non finire rannicchiati in un buco chiamando mamma potete farcela… male che vada potete entrare nel gruppo dei cecchini e fare gli osservatori… servono sempre e d’altronde probabilmente non avreste le palle di premere il grilletto.
 
Al soldato introverso che si riscatta con l’azione eroica dico una cosa: avresti vita breve.
Ma non per il rischio dovuto alle tue azioni eroicamente avventate… no, non è del fuoco nemico che ti dovresti preoccupare.
Ti faranno secco i tuoi stessi commilitoni.
Il tuo eroismo mette a rischio tutti.
 
Al bravo ufficiale che si becca una palla per salvare i suoi do un consiglio:
Se hai una mentalità del genere molto probabilmente non ci sarà bisogno di alcuna guerra
riuscirai comunque a rovinarti la vita con le tue mani.
Non sperare in gratitudine.
In un mondo di codardi l’eroismo è una moneta falsa.